BMW G 310 GS: Il “mondo GS” si fa accessibile con la piccola new entry [VIDEO PROVA SU STRADA]

Dopo la “R” arriva la iconica GS, sempre sulla base del mono 313 cc

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BMW G 310 GS 2017 - Una famiglia che si allarga, perché oltre alle declinazioni dei modelli appartenti alle serie F ed R, con cilindrate di 800 e 1.200 cc, ora debutta la piccola G, con il monocilindrico con 313 cc e 34 cavalli

BMW G 310 GS: Il “mondo GS” si fa accessibile con la piccola new entry [VIDEO PROVA SU STRADA]

Dopo aver debuttato in un segmento di sicuro interesse ed in crescita, quello delle cilindrate medio – piccole, BMW raddoppia l’offerta, affiancando alla R anche una versione GS. L’endurina teutonica mantiene gran parte delle caratteristiche e l’80% circa della componentistica della sorella Roadster, ma è ancor più accattivante nel look ed intelligente nel suo approccio teso alla versatilità.

Si conferma il motore, con la particolarità della testa ruotata di 180° ed alcuni dettagli derivati dalla cattivissima S1000RR, sale l’escursione delle sospensioni, il cui setting è ovviamente meno rigido, per consentire l’uso in offroad della piccola delle GS. La vedremo a breve alla GS Academy, proprio perché con la sua leggerezza, è perfetta anche per l’uso fuoristradistico, ovviamente non estremo. Abbiamo provato uno dei primi esemplari immatricolati, ma è già disponibile nelle concessionarie.

Estetica e finiture:

Rating: ★★★★½ 

Evidente il family feeling con le sorelle maggiori, con cui in molti potrebbero confonderla
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L’estetica della piccola tra le GS mette in evidenza un family feeling con le più grandi F700GS e tutte le altre Enduro della casa dell’Elica, al punto che durante il nostro test, in molti l’hanno scambiata per una delle sorelle maggiori. Ovvio, un occhio attento nota facilmente il motore compatto e le tante differenze, ma questo testimonia la bontà del lavoro fatto, perché la G310GS non sembra affatto una GS economica, come qualcuno potrebbe pensare. Alcuni dettagli non saranno al top come livello di finiture, ma in generale è una moto certamente molto curata, soprattutto in riferimento al prezzo ed al segmento di appartenenza. Compatta, ma completa la strumentazione, ben visibile anche a luce piena, dove solamente le spie diventano di difficile lettura.

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Troviamo somiglianze con le altre GS soprattutto nella zona del serbatoio e delle fiancatine laterali, ma anche tutta la parte frontale è un marchio di fabbrica. Come il becco del parafango alto, che si somma a quello sulla ruota, che si abbina poi ad una forcella certamente di impatto, a steli rovesciati, con foderi finiti in colorazione dorata e pinze ad attacco radiale. Si tratta di nobili Brembo, anche se del marchio entry level Bybre. La parte posteriore invece svela più facilmente il fatto che siamo di fronte alla piccola di casa, perché le proporzioni sono diverse, con un interasse ridotto di appena 1.420 mm, ma in generale un aspetto più esile e leggero. Buona l’ergonomia, con comandi più semplici ed essenziali dei modelli alto di gamma, ma comunque ben realizzati ed intuitivi nel loro funzionamento.

Motore e prestazioni:

Rating: ★★★½☆ 

Vibra solo in alto e sembra avere più dei suoi 34 cavalli
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Il cuore della G 310 GS è il medesimo della G 310 R, parco nei consumi, con un valore dichiarato prossimo ai 30 Km/l, semplice, ma nemmeno troppo nella sua architettura. Ha la testa “capovolta” rispetto allo schema classico, girata di 180°, quindi con l’aspirazione frontale e lo scarico rivolto indietro. Soluzione che consente di accorciare il blocco motore, allungando il forcellone e centralizzando le masse. Mutua poi soluzioni della supersportiva S 1000 RR, come i bilancieri rivestiti in DLC.

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Le vibrazioni del propulsore appaiono ben più contenute di quanto non ci si potrebbe aspettare da un piccolo monocilindrico che frulla veloce, soprattutto quando lo si sfrutta a pieno. Fino quasi a 6.000 giri (quindi in sesta fino a velocità autostradali) sono quasi impercettibili, mentre iniziano a farsi sentire sopra questa soglia, fino a farsi fastidiose solo se si percorre un’autostrada sfruttando quasi tutta la velocità massima consentita, che tocca quota 143 Km/h, con il monocilindrico che frulla ad oltre 10 mila giri. Diciamo che un viaggio a 130 Km/h è vivamente sconsigliato, anche se probabilmente a soffrire sarebbero solo le mani ed in piedi di chi guida, non le parti meccaniche. Meglio però prendersela un po’ più comoda, magari optando per una più gradevole statale, oppure tenendo una andatura più contenuta di quella consentita da codice della strada.

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Quanto alla potenza massima, è di 34 cavalli a 9.500 giri e la coppia tocca invece i 28 Nm a 7.500. Se credete che siano pochi, vi possiamo garantire che vi sorprendere da quanto invece possa essere divertente sfruttarli al meglio, sia su strada che quando l’asfalto finisce. Con le sospensioni più morbide e dall’escursione maggiore, in partenza è anche facile alzare l’anteriore della G 310 GS, ma senza arrivare a questi eccessi, al semaforo nell’uso cittadino non teme complessi di inferiorità con nessuno.

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Buona la trasmissione, che prevede una frizione multidisco a bagno d’olio ed un cambio a 6 velocità. Se non si tirano troppo le marce si finisce per snocciolarle rapidamente trovandosi in sesta già a velocità cittadine. In questo sembra quasi di guidare un 125 di quando eravamo ragazzini, con la velocità che sale ed il regime che sembra quasi non risentire nemmeno dei cambi marcia, al punto che vien naturale salire senza usare la frizione (anche se l’operazione è sempre meglio evitarla, per precauzione).

Guida e maneggevolezza:

Rating: ★★★½☆ 

Peso piuma, ma con stile BMW
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La ciclistica della G 310 GS si basa su ruote da 19” all’anteriore e 17 dietro, con pneumatici Metzeler Tourance, 110/80 e 150/70 al posteriore, mentre si arriva a 180 mm per l’escursione delle sospensioni, che ricordiamo vedono una forcella anteriore a steli rovesciati da 41 mm. Un singolo disco da 300 mm all’anteriore e uno da 240 dietro, con un impianto Bybre (una serie economica, ma pur sempre di Brembo), pensano a fermare la Giessina, sempre con l’aiuto dell’ABS. 835 mm da terra per la sella (con due opzioni a + e – 15 mm opzionali) ed un peso piuma, di mezzo chilo sotto quota 170 in ordine di marcia, regalano a chi la guidi una esperienza all’altezza del marchio che sfoggia, ma semplice ed alla portata di tutti.

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Nel guidarla la abbiamo trovata più divertente, ma al tempo stesso più facile della sorella scarenata, con il plus di poter frequentare qualche strada bianca senza alcun timore. Il peso ridotto la rende anzi più adatta all’off di mezzi dalla stazza più importante e, non è un caso, BMW la porterà alle prossime edizioni della GS Academy. La chicca solo le pedane con l’inserto di gomma rimuovibile, se invece vogliamo trovarle un difetto, la pedana di destra per il passeggero è molto vicina, forse troppo allo scarico.

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L’unico difetto rilevante, è la frenata, non eccellente negli spazi d’arresto e che costringe ad uno sforzo importante sulla leva del comando anteriore uno sforzo importante. Diciamo che dipende ovviamente dallo stile di guida, ma sembra più facile divertirsi sfruttando i suoi brillanti 34 cavalli piuttosto che fermare la piccola GS.

Prezzo e consumi:

Rating: ★★★★☆ 

6 mila euro tondi tondi, per la benzina sembra di essere su uno scooter
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La G 310 GS è costruita in India, ma con standard e controlli sui livelli di Monaco. Il prezzo con cui è appena entrato nei listini della casa dell’Elica è invece di 6.000 euro tondi, contro i 5.150 della versione Roadster. Quanto alle colorazioni, gli accostamenti cromatici sono tutti accattivanti, a cominciare da questa livrea Cosmic Black, che ad elementi nero lucido abbina parti nere opache, oltre al grigio scuro delle porzioni laterali del serbatoio ed il grigio chiaro dei fianchetti / convogliatori e del codino. La piccola GS è disponibile poi nelle tinte Racing Red e Pearl White metallizzato. Quest’ultimo è il più di effetto e ricorda la livrea BMW Motorsport, con bianco, rosso e blu. Si tratta anche dell’unica colorazione che prevede un piccolo sovrapprezzo, contenuto però in soli 60 euro. Dei consumi diciamo che siamo su livelli da scooter, dato che è facile stare intorno ai 25 Km/l, che con il serbatoio da 12 litri si traduco in una autonomia molto buona. Non siamo affatto lontani dal valore dichiarato, di 3,33 l/100 Km nel ciclo medio (WMTC).

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Lunga la lista di accessori, in pieno stile BMW. Partiamo, come accennato, dalle varianti alta e bassa della sella (+ e – 15 mm), ma troviamo un folto elenco di supporti e borse, con il Topcase che può arrivare alla generosa capacità di 30 litri. Segnaliamo che il cavalletto centrale è opzionale (), come anche la comoda presa 12 volt. Si possono poi richiede le manopole riscaldate, leve regolabili al posto di quelle un po’ essenziali che troviamo di serie. Per i viaggiatori è gradita poi la presenza nella lista degli accessori anche dell’alloggio e del sistema di navigazione BMW Motorrad Navigator V, oppure dell’alloggio per lo smartphone, che può essere utilizzato anch’esso come navigatore.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Richiama le sorelle maggiori senza cadere nel ridicolo, facile da guidare, prestazioni discrete
Non ci piace:
Frenata migliorabile

BMW G 310 GS: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Maneggevolezza:★★★★½ 
Cambio e trasmissione:★★★★☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sospensioni:★★★½☆ 
Guida:★★★½☆ 
Comfort pilota:★★★★☆ 
Comfort passeggero:★★★★☆ 
Dotazione:★★★½☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Linea:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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Abbigliamento del tester:
Giacca: Dainese Carve Master Gore-Tex
Pantaloni: Dainese New Galvestone Gore-Tex
Guanti: : Dainese Carbon D1 Short
Stivali: Dainese TRQ-Tour Gore-tex
Casco: AGV AX-8 Dual Evo

2nd novembre, 2017

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