Ducati 939 Supersport S: il perfetto connubio tra comfort e sportività [PROVA SU STRADA]

La novità di Borgo Panigale che emoziona e ti fa innamorare

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Ducati Supersport S - La nuova sportiva Ducati sfoggia una guida decisa ed aggressiva, ma allo stesso tempo confortevole, sposandosi perfettamente con ogni stile e necessità di guida

Ducati 939 Supersport S: il perfetto connubio tra comfort e sportività [PROVA SU STRADA]

Bella, affascinante, sportiva.

Dopo la prova con relativo video del nostro tester Matteo Pozzi (qui trovate il suo articolo), vi racconto le mie impressioni sulla Ducati SuperSport S, che ho potuto guidare alcuni giorni, ritirandola a Borgo Panigale in chiusura dell’evento Nice to Meet monster 797 (qui il link con la prova della nuova Monster 797).

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È una delle novità di Borgo Panigale, e, dalla sua uscita ad oggi, anche una di quelle di cui si parla di più: la Ducati Supersport.

Il suo nome, a primo impatto, può trarci in inganno, facendoci pensare ad una vera e propria supersportiva del settore, ma questa moto è molto di più; risulta infatti essere estremamente versatile, divertente ed accessibile, pensata per  coloro che vogliono utilizzare la moto tutti i giorni e con ogni  comodità del caso, dalle strade del weekend a quelle di tutti i giorni, passando per le curve fuori città.

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Con un design sportivo ed accattivante, la rossa (anche se il nostro esemplare era bianco) di casa Ducati riprende la bellezza e l’eleganza italiana della Panigale per quanto riguarda il muso con i fari a led tipici della supersportiva per eccellenza ed un richiamo anche alla Monster con la sua coda filante.

La Supersport presenta una posizione di guida comoda e confortevole per ogni utilizzo ed il cupolino regolabile, in altezza con una escursione di 50 mm, permette di avere una ulteriore protezione in condizioni di maggiore esposizione all’aria.

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Le prestazioni del motore bicilindrico Testastretta 11°, sono l’ideale per una moto adatta anche al turismo e capace di affrontare viaggi lunghi, privilegiando la regolarità e fluidità del motore, in modo da aumentare al massimo la semplicità di utilizzo ed il comfort di guida, permettendo, inoltre,  di fare di ogni motociclista un pilota, sempre e ovunque, in perfetto stile Ducati.

Già a 6.500 giri/min, si può evidenziare la coppia massima, ovvero a 96,7 Nm.

La nuova Ducati è caratterizzata da un telaio a traliccio in tubi di acciaio fissato alle teste, che prevede il motore come parte strutturale della ciclistica.

Esso permette di esaltare le caratteristiche sportive e dinamiche della moto soprattutto in ordine di marcia: compattezza, leggerezza ed elevata rigidità torsionale.

L’impianto frenante è costituito da 2 dischi semiflottanti,  pinze brembo monoblocco M4-32 con pompa radiale ed è coadiuvato dal sistema ABS Bosch.

Essendo una moto dal cuore sportivo,  presenta un  forcellone monobraccio in alluminio e le sospensioni  sono regolabili, anche se differiscono tra la versione standard e la versione S.

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L’elettronica della Ducati Supersport, permette di poter scegliere tra tre differenti mappature (Sport, Touring e Urban) a seconda delle esigenze ed, inoltre, è provvista del Ducati traction control (DTC), del  Ducati Quick/Shift (DQS) up/down e predisposizione del Ducati Multimedia System (DMS)

Il DTC è in grado di rilevare e gestire un eventuale pattinamento della ruota posteriore, contribuendo alla sicurezza del mezzo ed è possibile regolarlo tramite 8 “gradi di sensibilità” che possono essere preimpostati a seconda della mappa scelta, oppure gestiti autonomamente in  base alle preferenze e poi memorizzati.

Il DQS, invece, è stato pensato soprattutto per coloro che amano la guida sportiva e, perché no, per coloro che vogliono sfruttare questa moto anche in pista; è un sistema elettronico che permette di cambiare e di scalare le marce senza chiudere il gas e senza schiacciare la frizione.

La Ducati Supersport si avvale di due versioni: la SuperSport, presente solo in colore rosso, la Supersport S, presente sia nella colorazione rossa che nella ‘Star White’.

La SuperSport presenta una Forcella Mazzocchi regolabile con steli da 43 mm di diamentro, mentre la versione S ha forcelle Ohlins sempre regolabili e di 48 mm di diametro.

Altre caratteristiche specifiche della S sono l’ammortizzatore regolabile, sempre Ohlins, il Ducati Quick/Shift di serie (nella versione standard  è presente la predisposizione) ed il coprisella passeggero in tinta.

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Come ogni Ducati, anche per la Supersport sono disponibili un gran numero di accessori, in modo da rendere esclusiva ogni moto e permetterle di essere performante sotto ogni punto di vista: sia per correre in pista e ottenere il massimo della prestazione, che per creare uno stile e un’ergonomia che appartengono solo a chi la guida.

Gli accessori sono presenti nei 4 pacchetti Sport, Touring ed Urban.

La nostra prova

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Splendida a primo impatto, appena saliti in sella si può subito riconoscere la comodità della sella e della seduta in generale, nonché la strumentazione, apprezzabile già dal primo momento grazie alla sua intuitività.

Un volta accesa, la nuova Ducati Supersport S, non può che ammaliarti e farti innamorare di lei, come un colpo di fulmine al primo appuntamento; maneggevole, facile, docile ma cattiva allo stesso tempo, è una moto in grado di assecondarti e di permetterti di fare di lei ciò che vuoi a seconda delle esigenze del momento.

Il monoammortizzatore Ohlins regolabile, il forcellone monobraccio in alluminio, nonché l’ultima evoluzione del telaio a traliccio in acciacio fissato alle teste che diventa parte integrante della ciclistica, la rendono particolarmente stabile.

Come già accennato, la posizione di guida appare decisamente confortevole anche in movimento; la presenza dei semimanubri, ma posizionati in modo “turistico”, e non di un manubrio alto, permette comunque di non caricare troppo il peso su braccia, spalle e polsi come nelle classiche supersportive e di poter mantenere una posizione di guida adeguata anche a lunghi viaggi, facendo fuoriuscire, insieme al serbatoio da 16 l, il suo animo touring.

In tratti di strada poco protetti dall’aria, il cupolino regolabile di 50 mm, risulta fondamentale per permettere un affaticamento minore del pilota.

Il peso in ordine di marcia di 210 kg (184 a secco) la rende particolarmente maneggevole soprattutto nel misto, dove la Supersport riesce a dare il meglio di sé: è il perfetto connubio tra la comodità e la sportività di una moto che riesce a farti divertire, ma allo stesso tempo a non stancarti mai, neanche fisicamente.

In piega ti dà sicurezza ed è estremamente stabile, grazie anche all’elettronica che permette di adattare la moto a nostro piacimento: i tre riding mode (urban, touring e sport) vanno ad agire sull’erogazione del motore in maniera automatica ma è possibile anche gestire singolarmente il DTC e l’ABS, rispettivamente con 8 e 3 livelli di sensibilità selezionabili manualmente.

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Il Quick/Shift, che permette sia di cambiare che di scalare marcia senza l’utilizzo della frizione, alla guida appare estremamente comodo, soprattutto durante i lunghi viaggi o durante una guida un pò più aggressiva.

Il motore risulta sempre fluido e grintoso nonostante i suoi “soli” 113 cv che, a primo impatto, potrebbero risultare pochi ma che, anche durante i vari test in pista, sono risultati comunque abbastanza per avere un divertimento assicurato.

Ai bassi risulta essere un po’ vuota, ma in fin dei conti, possiamo dire che è una moto che ci è piaciuta (e molto anche), dandoci un feeling inaspettato fin da subito, che ci ha permesso di apprezzarla dal  primo all’ultimo momento.

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Abbigliamento del nostro tester in foto:
Giacca: Spidi Evorider Tex
Guanti: Spidi STR-4 Coupe
Pantaloni: Spidi Ronin Pants
Stivali TCX R-S2 Evo
Casco Caberg Duke II Legend Ducati

18th luglio, 2017

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