Triumph Thruxton, l’anima sportiva delle rinnovate Bonneville [PROVA SU STRADA]

Curata nel dettaglio, cattiva già in configurazione standard

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L'aspetto da café racer, i semimanubri sportivi ed il potente bicilindrico la rendono inconfondibile e unica nel suo genere

Triumph Thruxton, l’anima sportiva delle rinnovate Bonneville [PROVA SU STRADA]

Una giusta premessa la merita il nome di questa Bonneville sportiva, perché il fascino della sua storia è notevole. Si tratta infatti di una moto legata in qualche modo al grandissimo Mike Hailwood, che insieme a Dan Shorey vinse nel 1958 la prima edizione della 200 Miglia sulla pista di Thruxton, con una Triumph Bonneville. Per questo anni dopo, nel 1965, vennero realizzate delle Bonneville per le competizioni, con dettagli sportivi, che sfoggiarono per la prima volta la dicitura Thruxton, ma soprattutto che diedero inizio ad una serie di importanti successi, alcuni dei quali rimasti nella storia, come quello della prima volta (nella sua categoria) oltre quota 100 miglia nella media sul giro al TT del 1969, ma nello stesso anno tornò a vincere “in casa”, sul circuito di Thruxton, in Hampshire, dove conquistò i primi tre posti nella gara endurance 500 Miglia. Chiusa la parentesi romantica, che ci riportava indietro nel tempo di oltre 50 anni, il nome venne congelato e ripreso solamente in tempi molto più recenti, quando debuttò la versione sportiva della Bonneville moderna, quella del 2001. Arriviamo quindi al 2016, quando Triumph decide di rivoluzionare quella che, di fatto, è diventata una gamma più che un modello, con le varie Bonneville tutte nuove, inclusa la Thruxton.

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In un mercato in cui i segmenti non esistono praticamente più, non bisogna stupirsi se per le strade notiamo sempre di più queste cafè race, moto dal look classico, ma al tempo stesso moderno ed accattivante. Carattere, potenza e prestazioni da fuoriclasse. Le nuove Bonneville Thruxton e Thruxton R da 1.200 cc sono le Café Racer modern classic per eccellenza. Con uno stile autentico e dominante, un atteggiamento, una potenza, una frenata ed una maneggevolezza degni del loro nome leggendario.

La nuova Thruxton è la cafè racer per eccellenza. Una Modern Classic, ma totalmente diversa. Una bellissima combinazione di stile classic ed animo sportivo, con dettagli di alta qualità ed una cura minuziosa dei dettagli.

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Alimentata dal nuovo motore ‘high-power’ (si riconosce per la sigla “HP”, mentre diventa “HT”, “high-torque” su altre versioni), bicilindrico parallelo da 1.200 cc, che è in grado di trasmettere adrenalina ed emozioni a non finire durante la guida, riuscendo a far apprezzare tutte le sue potenzialità, anche grazie alla strepitosa coppia prodotta.

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Le nuove Thruxton e Thruxton R sono contraddistinte dallo stampo classico della cafè racer vecchia maniera, rivisitate da linee moderne, caratterizzate da semi manubri, serbatoio rifinito dal design unico (anche se sotto al bel coperchio old style avremmo voluto un tappo in metallo e non in plastica nera), luce diurna a Led inserita nel classico faro tondo e ruote a 32 raggi con canali in alluminio montate su cerchi da 17″.

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La più sportiva, la versione “R”, si differenzia dalla Thruxton “base” per le sospensioni completamente regolabili, che presentano una forcella a steli rovesciati Showa “Big Piston” e per i freni Brembo, dotati di pinze anteriori monoblocco ad attacco radiale, dischi flottanti e pinza con serbatoio separato.

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Il motore della “cattiva” della gamma Bonnevile è il bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, 8 valvole, con coppia massima erogata di 112 Nm a 4.950 giri, il 55% in più rispetto al modello precedente. Il propulsore, affiancato da un cambio a 6 rapporti dotato di frizione antisaltellamento, è stato studiato dalla casa inglese per sprigionare più potenza e coppia nella zona medio-alta del contagiri, ovvero quella più esercitata nella guida sportiva.

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Molto apprezzata è la completa strumentazione, integrata da due display digitali da cui scorrere tra i vari dati. L’ABS è di serie, come il controllo elettronico della trazione disinseribile, l’acceleratore di tipo ride-by-wire e tre mappature differenti, selezionabili a ogni rotazione del polso destro tra Road, Sport e Rain. L’impianto frenante è composto da un doppio disco da 310 mm per l’anteriore e Disco singolo da 220 mm per il posteriore, pinze flottanti Nissin a 2 pistoncini. Uno stile ed una bellezza che catturano l’attenzione, performance da far emozionare anche i motociclisti più esperti ed un heritage inimitabile.

La nostra Prova
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La nuova Thruxton è una Modern Classic, ma totalmente diversa, che si trova a suo agio in ogni contesto, dalla città alle strade di montagna. Abbiamo quindi avuto il piacere di provarla sia nel caos quotidiano, che nelle strade fatte di tornantini e di curve a medio raggio. La strumentazione è costituita da due elementi circolari, dalla cornice cromata, che sono posizionati davanti alla forcella, sopra al faro, incastonati in una piastra di metallo satinato.

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All’interno troviamo due display, con numerosi dati a disposizione ed una nutrita serie di spie di servizio, che diventano visibili solo alla loro accensione. La posizione di guida è abbastanza comoda e rilassata, anche se i semimanubri impongono ovviamente una postura sportiva. La sella è però molto comoda ed è facile destreggiarsi con la moto tra un ostacolo e l’altro, visto che le gambe riescono a spingere sul serbatoio regalando un bel feeling. La sella è bassa, solo 805 mm da terra, mentre i semi manubri sono vicini al corpo, che può facilmente scorrere sulla lunga sella.

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Se avete intenzione di portare un passeggero sicuramente risulterà comodo. Il peso della moto è di 206 kg a secco, ma si avvertono solo spostandola da fermo, mentre è in movimento che la Triumph Thruxton ci stupisce per la sua agilità inaspettata. Sì, inaspettata perché a vederla può sembrare l’opposto, ma provandola vi possiamo assicurare che è molto maneggevole, per cui alla fine risulta docile, anche nello stretto. Il merito va certamente, oltre che alla ciclistica, al potentissimo motore, capace di 97 cavalli (72 kW) a 6.750 giri/minuto, che ti spara in avanti come una palla di cannone.

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In movimento ci piace, per la maneggevolezza con cui si lascia guidare, sia grazie alla coppia, che per le sospensioni che trasmettono un ottimo feeling, fin dai primi chilometri. Se consideriamo il tipo di moto, la potenza ci è sembrata fin quasi eccessiva, anche se l’erogazione è piacevole ed il Traction Control consente di gestire tutto nella massima sicurezza. La coppia si fa sentire forte dai 4.000 giri, allungando con costanza fino a quota 7.000, permettendoci ad accelerare senza problemi, anche se abbiamo una marcia in più del dovuto.

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Unico vero difetto di questo tipo di moto è nell’uso cittadino, perché il 1200 HP ha una notevole trasmissione di calore verso l’interno coscia, ma stiamo parlando ovviamente di una moto nuda ed è abbastanza normale. Il cambio è morbido e la ricerca della folle da fermo è facilissima. Il sound dello scarico è “gustoso”, ne esce una voce cattiva, prepotente e con un caratterino niente male, nel pieno rispetto della notevole potenza del motore. Lasciata la città in cerca di una strada più interessante, fatta di tornanti e di belle curve, si scopre una moto molto piacevole da guidare, stabile sul dritto e che ti permette pure qualche bella piega.

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Buono il funzionamento dell’ABS, che è tarato correttamente e non risulta mai troppo invasivo. L’impianto frenante, grazie al doppio disco anteriore da 310 mm, offre una frenata potente e precisa, ma se si cerca una frenata d’emergenza, è necessario chiamare in causa anche il posteriore, gestito da un disco singolo da 220 mm, con pinza flottante Nissin a 2 pistoncini. Le vibrazioni si avvertono in un range preciso di giri, ma non disturbano più di tanto. Una moto ben costruita e rifinita con uno stile ed una bellezza che catturano l’attenzione anche dei motociclisti più esperti e con un heritage inimitabile. Tutto questo rende la nuova Thruxton una moto unica nel suo genere, secondo i canoni classici della scuola inglese.

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La Triumph Thruxton è in vendita a 13.700 euro, che salgono a 15.700 per la versione “R”, non pochi, anche se sfoggia caratteristiche degne di nota ed una cura molto elevata.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Finiture – Maneggevolezza – Erogazione e prestazioni del motore
Non ci piace:
Prezzo impegnativo, posizione imposta dai semi manubri

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Triumph Boneville Thruxton: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Maneggevolezza:★★★★☆ 
Cambio e trasmissione:★★★★½ 
Frenata:★★★★☆ 
Sospensioni:★★★★½ 
Guida:★★★★★ 
Comfort pilota:★★★★☆ 
Comfort passeggero:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★½☆ 
Linea:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

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Abbigliamento del test:
Giacca – Dainese HF D1 Perforated Leather Jacket
Pantalone – Jeans Dainese con protezioni
Guanti – Dainese con protezioni
Casco – Cast MTII
Mascherina – Cemoto
Scarpe – Sneakers Dainese

15th giugno, 2017

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