Askoll eS3, su potenza ed autonomia per farsi sempre più appetibile [PROVA SU STRADA]

Sale del 40% la capacità delle batterie e la potenza rispetto all'eS2

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L'azienda vicentina propone un nuovo prodotto, che promette ben 96 Km di autonomia e prestazioni brillanti. Lo abbiamo scoperto in pista, sotto un discreto acquazzone

Askoll eS3, su potenza ed autonomia per farsi sempre più appetibile [PROVA SU STRADA]

Askoll eS3 – Sempre più produttori si stanno affacciando al mondo della mobilità elettrica, tra questi è emersa negli ultimi anni un’azienda tutta italiana, che nelle varie sedi sparse per il Mondo riesce a dare lavoro a circa 2.500 persone. L’azienda in questione è Askoll, leader nella produzione di motori elettrici ad alta efficienza energetica in diversi ambiti, che da qualche anno ha iniziato ad investire, a nostro avviso con successo, nella produzione di scooter elettrici. L’occasione di tornare in sella ad uno di loro scooter è quella di provare il nuovo eS3, versione aggiornata e ancora più potente rispetto ai suoi “fratelli” eS1 ed eS2.

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Askoll eS3 è uno scooter nato dall’esigenza di proporre al mercato una soluzione di mobilità elettrica che permettesse di coprire un’autonomia superiore rispetto ai prodotti attualmente in catalogo. eS3 infatti, grazie al nuovo motore elettrico ed ai due pacchi batterie agli ioni di litio raggiunge i 70 km/h ed ha un’autonomia di 96 km (calcolata secondo la direttiva 168/2013). Queste prestazioni sono raggiunte mediante uno sviluppo della parte elettrica, ma anche grazie ad alcune migliorie a livello degli accumulatori.

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La parte elettrica, in particolare, ha una componente magnetica realizzata in terre rare e l’uso di questi materiali nobili è un primo fattore che aumenta l’efficienza del cuore tecnologico del veicolo. La parte relativa agli accumulatori – posti nel sottosella – è stata implementata, a parità di spazio rispetto ad eS1 ed eS2, mediante l’utilizzo di celle più performanti (le famose “18650” – impiegate anche da Tesla per alcune vetture). L’adozione di questa tecnologia ha aumentato la densità di potenza disponibile portando il sistema da 1 kWh ad 1,41. Chiaramente la parte meccanica è stata adeguata, per gestire questa maggiore potenza ed è stato inoltre aggiunto un elemento di ventilazione forzata, che contribuisce al mantenimento dei valori di picco nel corso del tempo. Alcuni elementi come le luci a LED anteriori aiutano il sistema a consumare in maniera più efficiente.

Quale autonomia ha lo scooter Askoll eS3
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Secondo l’azienda che ha omologato lo scooter, si ha un’autonomia massima di 96 km. Tuttavia, come sempre, bisogna tenere in considerazione che questo valore è stato ottenuto secondo delle prove specifiche, che potrebbero differire dall’uso quotidiano, un po’ come avviene per le automobili. Cerchiamo sempre di spiegare che, nel momento in cui si guida un qualsiasi veicolo elettrico, si deve adottare uno stile “evoluto”, per ottimizzare l’autonomia. Questo non vuol dire dover guidare come delle lumache, oppure privarsi delle libertà tipiche del motore termico, ma significa semplicemente usare un pizzico di testa adottando per esempio frenate lunghe ed evitando continue accelerazioni troppo brusche. Nell’ambito del nostro test abbiamo avuto modo di provare lo scooter Askoll eS3 in pista e, dopo diversi giri, abbiamo drenato circa il 50% dell’energia, percorrendo circa 35 km. Va detto però che l’uso in queste condizioni non è proprio rappresentativo e quindi è ipotizzabile che per fornire dei risultati più veritieri (nel bene o nel male) dovremmo averlo in prova per almeno un paio di settimane. Ciò che vi possiamo dire è che, verosimilmente, potrete coprire abbondantemente la distanza necessaria per compiere gli spostamenti quotidiani ed avanzare anche qualcosa.

La vita media delle batterie Askoll
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Una delle domande che ci siamo posti quasi subito, riguarda l’ipotetica durata delle batterie, non tanto in termini di autonomia, ma piuttosto in termini di durata materiale nel corso degli anni. Tutti noi sappiamo per esempio che quando acquistiamo un telefonino otteniamo delle buone prestazioni all’inizio ma poi nel corso dei primi mesi di vita assistiamo ad un progressivo calo delle prestazioni che ci costringe ad avere sempre il caricatore sottomano. Va precisato innanzitutto che le batterie che vengono montate sull’Askoll eS3 sono chiaramente diverse dalle batterie del telefonino, ma soprattutto non soffrono minimamente dell’effetto memoria. Askoll ci comunica che le batterie sono pronte a subire oltre 600 cicli di carica-scarica senza minimamente perdere prestazioni. Va detto che una ricarica dal 50% al 100%, conta come mezza ricarica e via dicendo. Ci sono poi modi per estendere la vita media degli accumulatori, ad esempio evitando di arrivare a picco con la carica ed evitando di arrivare a scaricare completamente l’energia. Per esempio, una carica dal 5% al 90% permette alle batterie di non essere troppo stressate e allunga in maniera quasi esponenziale la vita degli elementi chimici. A conti fatti Askoll ritiene che si possano addirittura percorrere 100.000 km con le batterie, senza avere grossi cali di prestazioni.

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Ultima considerazione riguardo gli accumulatori posti nel sottosella: si possono staccare e trasportare facilmente. Questa condizione si è resa necessaria per esempio per offrire la possibilità di ricarica anche in casa grazie al trasformatore intelligente, ma anche per evitare di perdere tutto il valore del veicolo in caso di furto. Piccola cosa, non necessariamente stravolgente dal punto di vista dell’innovazione, ma assolutamente degna di menzione perché in questo modo vuol dire poter ricaricare veramente ovunque.

Come si guida il nuovo Askoll eS3
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In passato abbiamo già avuto modo di guidare degli scooter elettrici del marchio italiano ed in questo nostro test drive, presso la pista di Vairano, non abbiamo rilevato elementi tali per cui non ne consiglieremmo l’acquisto. In questa versione non ci sono particolari stravolgimenti estetici e di fatto stiamo parlando di un veicolo che offre il piacere di guida dei due modelli minori, ma con 9 Nm di coppia rispetto ai 6 Nm, oltre ad un’autonomia ai limiti del viaggio necessario per arrivare a Bergamo dalle porte di Milano e rientrare. Avremmo osato forse qualcosa in più sull’estetica, ma forse è meglio concentrarsi sulla funzionalità, almeno per il momento.

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La frenata è ripartita, nel caso in cui si usi il freno posteriore ed è invece esclusiva quando si usa il freno anteriore. Le gomme, a disegno misto, sono disegnate appositamente per Askoll e sul bagnato della pista si sono comportate molto bene.

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Il prezzo di 3.490 euro (con disponibilità da giugno) non è proprio dei più ridotti, ma dovete considerare alcuni fattori chiave: innanzitutto alcune Regioni non chiedono il pagamento del bollo per diversi anni o per sempre, mentre la manutenzione in questi casi è sostanzialmente ridotta a zero. C’è poi l’indubbio vantaggio di poter usare l’energia elettrica al posto della benzina, che fa bene al portafoglio, ma anche all’ambiente.

Abbigliamento del test:
Giacca: Alpinestars Motion Waterproof Jacket
Pantalone: Alpinestars Denim Pants – Raw Indigo
Scarpa: Alpinestars Vulk Shoes
Guanti: Alpinestars Masai Gloves
Tutti questi capi fanno parte della collezione Alpinestars 2016 che trovate descritta in questo articolo (qui il link)
Casco: Scorpion Exo-920

1st aprile, 2017

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