Ducati XDiavel S, equilibrio e potenza [VIDEO PROVA SU STRADA]

Una “X” che cambia completamente il “concetto Diavel”

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Non un aggiornamento di un modello, ma l’ingresso di Ducati nel segmento delle cruiser, ovviamente a suo modo e con una moto unica per contenuti e tecnica

Ducati XDiavel S, equilibrio e potenza [VIDEO PROVA SU STRADA]

Ducati XDiavel S – Prima di raccontarvi la nostra esperienza sulla Ducati XDiavel una premessa: la XDiavel non è la nuova Diavel, ma bensì è un’altra Diavel, una moto completamente diversa. XDiavel rappresenta l’unione di due mondi: quello cruiser, fatto di lunghi viaggi a bassa velocità e guida in pieno relax, con quello Ducati, caratterizzato da stile italiano, raffinatezza tecnica e prestazioni di altissimo livello.

Design e innovazione

La nuova XDiavel trova, nella versione S, la massima espressione dei valori di artigianalità, attenzione al dettaglio e cura di ogni particolare. Al principio del progetto XDiavel, al Ducati Design Center è stato chiesto di disegnare una moto che fosse l’evoluzione del concetto Diavel all’interno del mondo cruiser: bassa, lunga, con pedane avanzate e trasmissione a cinghia.

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Allo stesso tempo, però, la moto avrebbe dovuto essere inconfondibilmente una Ducati. La X di XDiavel rappresenta proprio questo: l’incrocio tra mondi apparentemente diversi e distanti, uniti in una sola moto, una sintesi dove entrambi si realizzano in maniera compiuta, senza compromessi.

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Una richiesta complessa, difficile da soddisfare ma anche stimolante per il Centro Stile di Borgo Panigale. Il risultato è un oggetto prezioso, dal design unico e inconfondibile, con contenuti di alto livello, oltre a materiali pregiati che danno il tocco distintivo a questa fantastica cruiser della casa bolognese. La particolarità di questa moto, che notiamo appena saliti in sella, sono le pedane, “un metro” più in avanti rispetto ad una supersportiva come la Panigale, ma correttamente al loro posto per questo tipo di moto. La versione S, inoltre, viene fornita di serie del sistema DRL (Daytime Running Light) per il proiettore anteriore, con un profilo luminoso estremamente caratterizzante ed inconfondibile. Inoltre i cerchi dedicati, con razze nere, che lasciano intravedere l’alluminio nelle zone lavorate, calzano gomme Pirelli Diablo Rosso, 120/70 ZR17 per l’anteriore e per il posteriore una enorme 240/45 ZR17. La forcella anteriore è impreziosita dal riporto DLC sugli steli e dalle pinze Brembo monoblocco M50 per il freno anteriore.

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A completare la dotazione esclusiva di XDiavel S, gli specchi retrovisori lavorati dal pieno, le piastre telaio e le piastre porta-pedana forgiate e riprese con lavorazioni di macchina, la sella con rivestimento bi-materiale, il forcellone anodizzato naturale e spazzolato e il modulo Bluetooth per il sistema infotainment.

Il motore assoluto protagonista della scena
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L’intero motore, il conosciuto e lodato bicilindrico Testastretta, è caratterizzato da un design estremamente curato che, grazie al riposizionamento della pompa dell’acqua all’interno della V dei cilindri, non presenta più sul lato sinistro i tubi dell’impianto di raffreddamento. Il Ducati DVT 1262 è un motore completamente nuovo e omologato Euro 4, riprende il colore nero lucido e, in particolare, le cartelle copricinghia sono a contrasto con il color alluminio delle lavorazioni meccaniche a vista. Il motore aumenta di cilindrata rispetto al Testastretta 1200, cosa che, assieme all’utilizzo del sistema DVT (Desmodromic Variable Timing), ha permesso di ottenere un’erogazione della coppia incredibilmente piena ai bassi regimi e allo stesso tempo fluida, garantendo, prestazioni da sportiva quando si apre completamente il gas.

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5.000, 60, 40: non sono le misure di una donna ideale ma sono tre numeri che riassumono il concetto di XDiavel. 5.000 è il numero di giri a cui il motore eroga la coppia massima, 60 le configurazioni di ergonomia per il pilota, 40 i gradi dell’angolo massimo di piega.

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5.000 Il numero di giri/minuto a cui il nuovo Ducati Testastretta DV T 1262 raggiunge il valore di coppia massima, pari a 129 Nm (3.000 in meno della Diavel, con valori massimi sostanzialmente identici). Un regime decisamente basso per un bicilindrico di Borgo Panigale, ma perfetto per una guida rilassata da vera cruiser. Inoltre, già da 2.100 giri/minuto, il motore dell’XDiavel garantisce una coppia superiore a 100 Nm ed una curva estremamente piatta fino al limitatore.

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40 gradi è l’angolo massimo di piega, valore impensabile fino ad ora per una moto a pedane avanzate, garantisce facilità e prestazioni dinamiche e forti emozioni, assieme alla facilità ed al comfort di una vera cruiser. Che siano lunghe strade rettilinee o percorsi tortuosi, come nella nostra prova su strada nei tornanti sopra Lecco verso il passo del Ghisallo, la XDiavel è sempre in grado di dare il massimo piacere di guida.

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La potenza massima è di 156 Cavalli a 9.500 giri/minuto per prestazioni entusiasmanti a tutti i regimi, garantendo un’ottima regolarità ai bassi, che permette anche a velocità ridotte una marcia fluida.
La trasmissione finale a cinghia, è un sistema sviluppato dagli ingegneri di Ducati e garantisce in maniera affidabile e sicura la trasmissione della potenza erogata dal Ducati Testastretta DVT 1262. I vantaggi della cinghia sono silenziosità, pulizia, ridotta manutenzione e risposta fluida alle aperture del gas, come si conviene ad una vera cruiser.

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Il telaio, connesso al motore in corrispondenza delle teste dei due cilindri, risulta corto e moderno ed è palesemente riconoscibile come il classico traliccio Ducati, così come il telaietto posteriore in alluminio fuso in conchiglia. Il serbatoio, a goccia, è un forte richiamo al mondo cruiser, ma conserva il DNA di Monster e Diavel. Meritano un capitolo a parte anche i componenti elettronici che sfrutta la XDiavel S ovvero la tecnologia della piattaforma inerziale IMU (Inertial Measurement Unit) Bosch che, misurando dinamicamente gli angoli di rollio, imbardata e beccheggio, nonché la velocità delle relative variazioni di assetto, permette di alzare gli standard di prestazioni e sicurezza. L’impianto frenante è ricaduto sulla ormai celebre casa bergamasca Brembo, con dispositivo ABS Cornering Bosch 9.1ME, parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP). L’ABS Cornering sfrutta la piattaforma inerziale per dosare in modo ottimale la potenza frenante della ruota anteriore e di quella posteriore, anche in situazioni critiche e con moto in piega.

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E’ sorprendente invece notare il bellissimo forcellone monobraccio, un capolavoro di ingegneria e design. La parte inferiore del forcellone è fusa, quella superiore in traliccio di tubi con una parte forgiata e smontabile, per permettere l’estrazione della cinghia di trasmissione. Il forcellone della versione S è impreziosito da uno speciale trattamento di finitura superficiale: anodizzato naturale e spazzolato. Le tre modalità preimpostate (Urban, Touring e Sport), selezionabili anche durante la guida, sono programmate per modificare con effetto istantaneo il carattere della moto. L’IMU permette ai Riding Mode di dare tre anime ben distinte alla moto. Ogni Riding Mode ha settaggi differenti di erogazione motore, potenza massima, Ducati Traction Control e ABS Cornering. Inoltre, ogni sistema di controllo elettronico è modificabile separatamente nell’intervento e, grazie alla funzione Default, è possibile riportare tutti i valori o solo quelli desiderati, al settaggio standard.

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La modalità Urban rende il mezzo maneggevole garantendo sicurezza grazie alla potenza ridotta a 100 cavalli. Il Riding Mode Touring consente al motore di erogare tutti i 156 CV ma con una curva di potenza morbida e fruibile, che consente una guida piacevole e rilassata, ideale per il massimo comfort del pilota. Infine, per i più smaliziati, c’è il Riding Mode Sport che offre puro divertimento, con il motore che sprigiona tutti i 156 cavalli in modo più rabbioso, da vera libidine, con una reazione dell’acceleratore più pronta e spinta.

La nostra prova
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Abbiamo ritirato la nostra compagna d’avventura presso la concessionaria Ducati Sesto, in una splendida giornata di sole con un clima primaverile, situazione perfetta per la nostra prova, che chiede alla nostra XDiavel S di portarci velocemente per le strade del “triangolo lariano” tra Lecco, Bellagio e Como, fino ai suoi vertici, attraverso un percorso non facile per la nostra XDiavel S, che dovrà affrontare circa 35 con ben 300 curve, oltre 20 tornanti ed un dislivello di 550 metri, fra il lungolago di Onno e il Passo del Ghisallo.

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Appena saliti in sella notiamo che le pedane sono molto avanzate rispetto alle supersportive che siamo abituati a provare, la seduta è comoda grazie alla generosa imbottitura, non risulta troppo larga e pertanto si sta in sella comodi e, allo stesso tempo, si riescono ad appoggiare i piedi a terra con semplicità, anche durante le soste ai semafori. Grazie all’avviamento keyless, accendiamo la nostra bicilindrica con il pollice destro e le chiavi in tasca. Subito il Testastretta ci stupisce per il suo sound riconoscibile, esaltante e prepotente, che istiga il pilota alla sgasata. Si parte!

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Una volta preso il via, in mappatura Urban, che limita la potenza a 100 cavalli, si guida meglio del previsto e restiamo non poco sorpresi dall’agilità nei cambi di direzione; piegarla da destra a sinistra risulta facile e veloce, grazie anche ad una distribuzione dei pesi ottimale e ad un baricentro favorevolmente basso, pertanto la XDiavel è svelta tra le curve. In questo la aiutano anche le ottime gomme Pirelli Diablo Rosso. Se la mappa Urban aiuta a disimpegnarsi senza patemi in città, la Sport alza notevolmente la posta in gioco, l’erogazione diventa più aggressiva e la risposta al gas risulta più pronta. Tra le due, personalmente, preferisco la prima, più dolce nell’erogazione rispetto alla Sport, ma forse il miglior compromesso è la Touring, full power e con una erogazione però meno esasperata.

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Il motore è veramente possente, ha la capacità di riprendere con dolcezza e progressività; già dai 2.500 giri si lascia guidare tranquillamente e, quando si spalanca il gas intorno ai 5.000 giri, lascia intuire che la XDiavel sia una moto su cui devi essere pronto a sentirti strappare dalle braccia. Meno brusca invece quando si resta sotto la soglia del valore di coppia massima. Nei curvoni veloci (intorno a 120/130 Km/h) risulta stabile e precisa nel chiudere la curva, grazie anche al gommone posteriore da 240, che garantisce un’aderenza ed una trazione fuori dal comune; nei tornanti stretti, al contrario, risulta più impegnativa da far girare e bisogna guidarla più con il corpo. A dispetto delle misure e del passo lungo, il buon bilanciamento delle masse, combinato alla ottima ciclistica, permette di avere un inserimento in curva preciso e immediato, ma anche una capacità di chiudere le traiettorie a velocità abbastanza elevate.

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Nella nostra prova la XDiavel S non è mai andata in crisi a moto piegata, grazie anche all’ABS di Bosch, che grazie alla funzione “cornering”, ripartisce la franata fra asse anteriore e posteriore. Si tratta di un “salto quantico” a livello di sicurezza stradale. Bisogna sempre ricordarsi però, che la funzione cornering non si attiva se si inserisce la moto in curva con i freni già azionati, ma solo se si frena a moto inclinata. Qualsiasi sia la marcia usata, la frizione ed il cambio risultano precisi, non si può dire invece del freno posteriore; dal nostro punto di vista risulta avere una corsa eccessivamente lunga del pedale, con una frenata un po’ spugnosa, in contrasto con l’anteriore, che è potente, immediatamente reattivo e ben modulabile. Per quanto riguarda la protezione aerodinamica garantita dalla XDiavel S, è ovviamente molto limitata, per cui diventa stancante già a velocità nell’ordine dei 130, suggerendo quindi di tenere andature più turistiche.

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La XDiavel, nella configurazione della nostra prova, è una moto perfetta per rider che amino viaggiare da soli, ma oltre a questa sella, viene fornito di serie il kit composto da sella passeggero comfort (più lunga di 5 cm e più larga di quella standard), con schienalino posteriore. Per concludere, la XDiavel oltre che cattiva, sa essere una moto comoda se si viaggia in modalità “cruiser americana”, restando tra i 90 ed i 120 Km/h.

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La nuova Ducati XDiavel S costa 23.290 euro, 3.000 euro in meno in configurazione standard.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Motore, design unico
Non ci piace:
Rigida sullo sconnesso, freno posteriore

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Ducati XDiavel S la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Maneggevolezza:★★★★☆ 
Cambio e trasmissione:★★★★½ 
Frenata:★★★★☆ 
Sospensioni:★★★★☆ 
Guida:★★★★★ 
Comfort pilota:★★★★½ 
Comfort passeggero:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Linea:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

Abbigliamento del test:
Giacca: Segura Style, giacca in pelle di bufalo con look vintage, dotata di protezioni su spalle e gomiti (il paraschiena è opzionale), con una parte interna a felpa con cappuccio, separabile ed utilizzabile come capo a se stante. La fodera è termica, ma non impermeabile, è inoltre dotata di una fascia di cuoio a coste elasticizzato per garantire un comfort assoluto. Nell’avambraccio destro è presente una piccola tasca con zip per una tessera o per la carta di credito. Prezzo indicativo 410 euro.

Guanti: Segura Toledo, guanto in cuoio, invernale e provvisto di una membrana impermeabile all’acqua e traspirante, situata fra il cuoio e la fodera, stile vintage come il resto della produzione Segura, il palmo è in poliestere morbida, per mantenere un buon contatto con la moto. Dorso e palmo sono realizzati in morbida, ma resistente pelle di capra, mentre protezioni, parti elastiche e un piccolo cinturino di regolazione con velcro completano il quadro. Prezzo indicativo 90 euro.

Casco: Caberg Drift Carbon, calotta tricompostito in fibra di vetro, kevlar, carbonio. Dotato di visiera parasole integrata (DVT Double Visor Tech) per permettere al motociclista di guidare sempre con la massima sicurezza. Prezzo indicativo 360 euro.

Scarpe: TCX X-Street, Sneaker con protezioni, pelle pieno fiore con inserti in pelle scamosciata con area malleoli, punta e tallone rinforzati, look vintage. Prezzo indicativo 140 euro.

Pantalone: OJ Jeans SOLE MAN, pantaloni con protezioni in denim elasticizzato con inserti in fibra aramidica. Protezioni Safe-Tech estraibili fianchi-ginocchia. Prezzo indicativo 150 euro.

21st marzo, 2017

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