Capit Performance WarmMe, il gilet riscaldabile che dà dipendenza [RECENSIONE]

Lo abbiamo testato in moto, trovandolo davvero molto utile

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Sfruttando l'esperienza ultra ventennale nel settore delle termocoperte per gli pneumatici, l'azienda italiana propone una famiglia di prodotti di abbigliamento con circuiti riscaldanti

Capit Performance WarmMe, il gilet riscaldabile che dà dipendenza [RECENSIONE]

Capit Performance WarmMe – Un’azienda dinamica, che produce termocoperte professionali dal 1996, il cui successo è basato sulla sua capacità di innovare e di fare del Made in Italy un marchio di qualità. Un successo tale da diventare il fornitore ufficiale della squadra di Valentino Rossi, tanto per fare un esempio concreto. L’azienda di Pero, in provincia di Milano, ha molti altri clienti importanti e vanta la vittoria di 8 titoli MotoGp come partner tecnico. Negli anni ha saputo allargare la propria offerta, con accessori come carrelli portagomme ed altro, oltre che termocoperte anche per veicoli a quattro ruote. Quello che però ci apprestiamo a testare è qualcosa che, pur sfruttando una importante parte dell’esperienza del “core business” dell’azienda italiana, esce completamente dal settore di appartenenza, perché di fatto si propone ad un pubblico molto vasto, anche lontano da quello degli appassionati di motori.

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Infatti, malgrado il nostro test si sia svolto prevalentemente in sella ad una moto, il gilet WarmMe è utile a tutti coloro debbano affrontare il freddo, per sport, per lavoro o semplicemente nel proprio tempo libero. Iniziamo da una premessa, WarmMe è una famiglia di prodotti, per ora limitata a guanti ed a questo gilet, che a noi motociclisti viene naturale pensare di indossare per proteggerci sulle temperature rigide dell’inverno quando siamo in moto, ma che si presentano con un look casual, per nulla tecnico e svincolato quindi dal singolo contesto. Il gilet è costruito con un tessuto laminare Soft-Shell, si può indossare sotto una giacca, dove sostanzialmente sparisce, dato che il suo spessore è molto ridotto, mentre le due zip laterali ed una struttura elastica consentono di farlo aderire perfettamente al corpo, dettaglio fondamentale per rendere efficace la sua azione. Oltre ad essere elastico, è anche resistente, trattiene il calore, oltre ad essere traspirante e dotato di un doppio strato esterno waterproof e con effetto wind-block.

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Ha un aspetto gradevole se indossato sopra una camicia o un maglione, ma è stato studiato per essere portato sotto una giacca o un cappotto, diventando un accessorio al proprio abbigliamento, da utilizzarsi in modo attivo o passivo. Come detto il suo essere sottile, ma aderente al corpo, già produce un gradevole effetto protettivo, anche quando non si accende il circuito riscaldante. Ovviamente l’esperienza pluriennale nella produzione di termocoperte professionali per i migliori team di competizioni su pista di Capit Performance, entra in campo quando si preme sul tasto posto all’altezza del petto, sul lato destro. Nella fodera trova infatti posto un circuito invisibile di piastre riscaldanti flessibili ed ultrapiatte, strategicamente posizionate in specifiche aree del busto, così da contribuire a mantenere e percepire una temperatura confortevole. Un taschino interno contiene la batteria, con un connettore a jack. Si tratta di una batteria agli ioni di litio, leggera e sottile, in grado di garantire una autonomia che va dalle 2 fino alle 5 ore, a seconda del livello di intensità selezionato.

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Facendo un passo indietro, nella confezione troviamo, oltre al gilet, la batteria, un caricabatteria ed un foglio di istruzioni, dove l’autonomia indicata è ancora più lunga, dato che è stimata addirittura dalle 3.5 alle 7 ore. Una volta caricata la batteria, che si scollega dal connettore e si estrae del taschino dedicato, il WarmMe è pronto all’uso. Una nota positiva va al fatto che, tolta la batteria, la presenza del circuito non impedisca la possibilità di lavare il gilet come un qualsiasi capo di abbigliamento.

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A gestire il calore sviluppato dal circuito è un pulsante, che deve essere premuto circa tre secondi per accendere e spegnere il gilet WarmMe, mentre quando è acceso con una pressione più breve consente di passare da una modalità all’altra. Sono infatti tre i livelli di calore previsti, in dipendenza dei quali variano la temperatura e la durata della batteria, ovviamente in modo inversamente proporzionale. Di fatto nella modalità “Low”, il riscaldamento garantito (quantificato tra 28 e 40°) è poco percepibile, ma consente di mantenere costante la sensazione di calore, anche quando si viaggia come nel nostro caso, con abbigliamento non invernale, ma temperature esterne al di sotto dei 5 gradi. Salendo al livello intermedio (33-45°) diventa più percepibile il calore prodotto dal circuito interno, che giunge al massimo con il livello “High” (38-50°). In pratica, almeno questo è il nostro personale riscontro dopo alcuni giorni di prova, se acceso prima della partenza, il livello minimo consente la durata maggiore, ma anche di restare al caldo, mantenendo stabile la temperatura, senza quasi percepire la presenza del gilet WarmMe e godendosene però il gradevole effetto. Mentre se si è già infreddoliti, magari perché si è rimasti a lungo esposti a temperature basse, con il livello massimo ci si può scaldare velocemente, per poi riportare il livello ad una temperatura meno alta. Un prodotto che, se provato dà certamente una certa dipendenza, anche perché spento può essere infilato sotto la giacca anche quando non fa particolarmente freddo, mettendosi però al sicuro da una rapida discesa delle temperature, proprio come quando si parte per un giro in moto e si va verso la montagna.

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Siamo curiosi di mettere alla prova i guanti della medesima famiglia, da sempre il capo maggiormente messo in difficoltà dal freddo, dato che le mani sono la parte del corpo più esposta e “dolorosa” quando le temperature si fanno rigide.

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4 giacche per 8 taglie. Grazie alle zip che consentono di allargare e stringere la larghezza del gilet, vengono coperte le taglie che vanno dalla XXS alla XXXL, se preferite dalla 44 alla 58, con 4 “dimensioni”, ciascuna delle quali si sdoppia di fatto in due misure. Tra gli accessori troviamo eventuali batterie supplementari, oppure il caricatore da auto, per non restare mai al freddo. Tutto ha un prezzo, ovviamente, quello del gilet Capit Performance WarmMe è di circa 200 euro iva inclusa.

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14th marzo, 2017

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