True Adventure Offroad Academy, a scuola di enduro con l’Africa Twin

Vi raccontiamo la nostra esperienza all’ultimo evento del 2016

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True Adventure Offroad Academy, a scuola di enduro con l’Africa Twin

A cura di Marco Mauriello

True Adventure Offroad Academy – Nel weekend tra il 26 ed il 27 Novembre, a Carpaneto Piacentino, si è tenuto l’ultimo appuntamento dell’anno della True Adventure Offroad Academy, la scuola di guida dedicata alle Honda da fuoristrada, contraddistinta da una formula semplice, economicamente accessibile (si parte da 160 euro) e di gran successo. Non a caso quest’anno tutti gli appuntamenti sono andati completamente sold out e l’ovvio intento è quello di riconfermarsi nel 2017. Per parteciparvi è necessario possedere una moto Honda della attuale gamma ‘Adventure’: quindi CRF1000L Africa Twin (di gran lunga la più gettonata e, secondo noi, la più adatta in assoluto), Crosstourer, Crossrunner, NC750X, CB500X, ma sono ammessi anche modelli meno recenti quali Transalp e Varadero. Per i non possessori di moto Honda è possibile partecipare noleggiandone una di quelle messe a disposizione dalla scuola stessa. A noi è stata affidata proprio un’Africa Twin dotata di ABS e controllo di trazione HSTC, nella versione col tradizionale cambio a 6 rapporti, anche se, in realtà, eravamo molto più curiosi di provare il comportamento in fuoristrada dell’ormai famoso ed apprezzatissimo cambio sequenziale a doppia frizione DCT. Sarà per la prossima volta. Ciò che conta davvero è che dopo tanti (forse troppi) anni di assenza, la mitica “Africa” è finalmente tornata in grande stile, sbaragliando la concorrenza e salendo sin da subito sul podio delle moto più vendute del mercato.

fotoAfricatwin

Il costo del corso è di 160 euro con moto propria, oppure 300 euro con moto della scuola. Prezzo davvero interessante se paragonato a quelli della concorrenza, considerando che si tratta di un corso di due giorni e che vi sono inclusi anche due pranzi ed una cena in agriturismo. Il True Adventure Offroad Academy potrebbe sembrare un corso di guida di livello base, almeno sulla carta, rivolto soprattutto ai neofiti dell’off road, a coloro che si affacciano per la prima volta al mondo del fuoristrada e saggiamente decidono di farlo in totale sicurezza, sotto la guida di istruttori esperti. Per questo motivo, mentre eravamo in viaggio verso l’agriturismo, scelto come base per questa due giorni di fuoristrada, immaginavamo di trovare solamente partecipanti giovani, inesperti o comunque in una condizione simile a quella di chi scrive: una buona esperienza su asfalto e guida sportiva, ma totalmente a secco di nozioni di guida in fuoristrada, soprattutto in sella a grosse maxi enduro. E invece, appena arrivati, siamo stati clamorosamente smentiti: la maggior parte dei corsisti erano infatti enduristi navigati, alcuni abbondantemente sopra la cinquantina che, per loro stessa ammissione, dopo anni ed anni di guida improvvisata ed insicura, hanno deciso di migliorarsi, scoprendo grazie a questo corso tecniche e trucchi del mestiere che prima avevano sempre ignorato.

foto teoria2

Il sabato mattina si comincia con una lezione di teoria vera e propria. A fare da professore c’è Marcello Romano, detto “Bulldozer”. Non sappiamo se questo soprannome sia dovuto al fatto che con le moto da enduro è praticamente inarrestabile o se, più banalmente, sia dovuto alla sua taglia imponente, quel che è certo è che il suo curriculum è di primissimo livello, con un lungo elenco di gare nazionali ed internazionali, e persino delle wildcard nel mondiale enduro.

foto pos di guida

Durante la sessione teorica, il Bulldozer ed i suoi assistenti insistono molto su aspetti che apparentemente possono sembrare semplici ma che, al contrario, risultano fondamentali per guidare in sicurezza sullo sterrato un’Africa Twin da 95 cavalli ed oltre 200 kg, evitando di aggrapparsi al manubrio e mantenendo sempre il pieno controllo della moto, anche nelle situazioni più estreme. Ci viene spiegata nei minimi particolari la giusta posizione in sella, la direzione dello sguardo, il modo corretto di stringere la moto tra le gambe e di spingere sulle pedane, nonché gli spostamenti da fare con il corpo nelle diverse fasi di guida (curva, salita, discesa, frenata). Finita la teoria iniziano gli esercizi a moto ferma. Credeteci, era davvero incredibile come anche i fuoristradisti più esperti, una volta saliti in sella, inizialmente sbagliassero totalmente il posizionamento del corpo!

foto slalom

Dopo aver trovato la corretta la posizione di guida, si passa dalla teoria alla pratica in un’apposita area training, affrontando una lunghissima serie di prove: slalom larghi e poi progressivamente più stretti, inversioni, accelerazioni, frenate di emergenza ed anche un guado a fine giornata. Il day 1 del corso si conclude così. Un’esperienza completamente nuova (impegnativa senza spaventare nessuno, nemmeno il meno esperto) per chi non aveva mai fatto “off”, una bella sessione di allenamento per chi invece è già endurista da tempo, con la possibilità di imparare tante utili cose, oltre a correggere errori, che magari nemmeno si sapeva di commettere. Si tratta quindi di una prima giornata incredibilmente utile a raggiungere la padronanza del mezzo, per tutti. Inoltre, gli estenuanti esercizi del sabato si riveleranno essenziali per affrontare senza paura il ben più impegnativo day 2.

foto domenica

Il programma della domenica prevede, infatti, ben 90 km di puro sterrato (o meglio, di puro fango viste le forti piogge dei giorni precedenti il corso) nella splendida campagna piacentina. Non più, quindi, esercitazioni in un’area chiusa con l’istruttore a seguirti passo passo, adesso si fa più sul serio. Nel corso della giornata abbiamo affrontato tutte le condizioni possibili ed immaginabili: terreni duri, morbidi, rocciosi, fango misto a foglie, salite e discese ripidissime, guadi molto lunghi e profondi. Il vero paradiso dell’endurista. Grazie alle lezioni ed agli esercizi del giorno precedente, con le nostre maxi enduro siamo riusciti a superare percorsi che, prima di partecipare a questo corso, avremmo pensato si potessero percorrere solo con delle leggere 250 monocilindriche.

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Anche se stremati ne siamo usciti indenni e soddisfatti, senza mai cadere, come invece è successo a più di un corsista. In ogni caso, anche le eventuali cadute (tutte rigorosamente da bassa velocità e con zero danni per le moto) fanno parte del gioco e, a modo loro, servono ad imparare, perché permettono di capire cosa si è sbagliato, aggiustando il tiro, anche con l’aiuto degli istruttori.

foto di gruppo

Infine, davvero molto bello è anche il clima che si respira durante il True Adventure Offroad Academy. Il simpaticissimo Marcello “Bulldozer” ed i suoi colleghi riescono a trovare il perfetto mix tra professionalità e goliardia, rendendo l’esperienza nel suo complesso veramente molto piacevole e divertente. In certi momenti, piuttosto che ad un corso di guida ufficiale Honda, sembrava di essere ad una normalissima uscita tra amici, in cui i più esperti danno consigli ai meno bravi.
Questo, insieme al costo contenuto ed alla possibilità di noleggiare comodamente la moto in loco, è il segreto del successo di questa riding school, rivolta certamente anche ai neofiti, ma che in realtà finisce per essere ottima allo stesso modo per gli enduristi più esperti, che per anni hanno erroneamente creduto di sapere già tutto della guida in fuoristrada.

foto logo

A breve verranno pubblicate tutte le date della stagione 2017 e, visto il grande successo, è consigliabile prenotare con congruo anticipo (qui il link al sito della True Adventure Offroad Academy).

foto slalom2

Abbigliamento del test:
Giacca: Dainese Carve Master Gore-Tex
Pantaloni: Dainese New Galvestone Gore-Tex
Guanti: Dainese Carbon D1 Short
Stivali: Stylemartin
Casco: AGV AX-8 Dual Evo

2nd dicembre, 2016

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