Piaggio Medley, tra Liberty e Beverly sbuca l’anti SH [PROVA SU STRADA]

Design e tecnologia per lanciare la sfida al leader di mercato

HA COLLABORATO: ALBERTO CASO

Piaggio Medley – La Casa di Pontedera lo scooter lo ha inventato, con la Vespa che proprio quest’anno festeggia il settantesimo compleanno. Oltre alla Vespa, che ha preso la sua strada come Brand separato, Piaggio ha lanciato nella sua storia tanti altri prodotti di successo. Con riferimento agli ultimi anni, Liberty e Beverly sono i primi due nomi a cui corre subito il pensiero, ma i più attenti era da tempo che avevano notato che lo spazio tra i due era così importante da consentire alla concorrenza di correre libera. Dai meno di 2500 euro del Liberty (50, 125 e 150) ai quasi 4.000 del Beverly 300. In mezzo, senza nascondersi troppo, ci sono i best seller Honda SH nelle cilindrate più piccole. Ecco allora che sbuca il Medley, declinato in due cilindrate, 125 e 150, del nuovo propulsore i-get. Il nome non viene a caso, proprio perché si propone di mischiare caratteristiche dei due ruote alte Piaggio, in mezzo ai quali si va a collocare. Lo stile ed il design sono inconfondibilmente italiani, ma da questo punto di vista al nuovo Liberty non mancava nulla. Il nuovo arrivato invece dal fratello maggiore prende dotazione e finiture più curate. Si tratta di un prodotto completamente nuovo e che, stile a parte, non ha praticamente nulla in comune con gli altri due scooter di Pontedera. I propulsori sono i 4 valvole (mentre sul Liberty troviamo il 3), mentre la tecnologia Start & Stop è alla sua prima apparizione per la Casa italiana. La crescita di dotazione e qualità si paga poco, sia in termini economici che sulla bilancia. Il Medley parte infatti da soli 3.100 euro (200 in più per il 150) ed ha un peso a secco di appena 132 Kg. Lo abbiamo provato sulle strade di Porto Ercole e a salire su un tortuoso e bellissimo percorso nel bel mezzo del Parco dell’Argentario, dove ha saputo convincerci ed anche stupirci, alla luce di una dinamica di guida che va oltre le più rosee previsioni, ma andiamo a vederlo nel dettaglio.

Look e finiture
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Family feeling, così si definisce il mantenere uno stile comune tra i vari modelli, ciascuno dei quali ha però un proprio carattere ben riconoscibile. Il Medley nasce da zero, trae solo ispirazione per alcuni elementi dal fratello maggiore, per altri da quello minore, se così vogliamo definire Beverly e Liberty. Lo scudo anteriore è caratterizzato dalla “cravatta” cromata, dalle belle luci di posizione a LED posizionate appena sopra il taglio dello scudo, mentre il moderno faro è in alto, nella zona del manubrio. L’attenzione per la qualità, vera e percepita, è evidente fin dal primo sguardo. Che Il Medley punti ad una clientela raffinata lo si evince anche dalle scelte di design, con linee eleganti e sinuose, unite ad elementi che ne rendono l’aspetto sportivo e moderno, come le nervature e gli stacchi cromatici che ritroviamo un po’ ovunque. La sella è ben rifinita, ampia e comoda anche per il passeggero, dotata di apertura elettrica, come ormai d’abitudine per gli scooter della Casa italiana. Il vano ha una capacità molto generosa di oltre 36 litri, sufficiente per due caschi. Questo si è potuto ottenere grazie al posizionamento del serbatoio nella zona sotto alla pedana, spostando così anche la bocchetta per rifornire ed evitando la necessità si aprire la sella e di dover scendere dallo scooter. La zona posteriore resta piacevolmente snella, nonostante il generoso spazio sotto alla sella, con le plastiche che chiudono in modo slanciato ed elegante le linee fino al doppio fanale posteriore di ridotte dimensioni, grazie alla tecnologia a LED. Quando ci si siede sul Medley si notano altri dettagli ben realizzati, dal pratico gancio a scomparsa al vano portaoggetti nel retroscudo, opzionalmente dotato anche di una presa USB. Bella la strumentazione, con un elemento circolare centrale e due palpebre laterali. Look classico grazie alla finitura cromata per la cornice ed ai tre strumenti analogici, con un grosso tachimetro centrale, temperatura e livello benzina sui laterali. Al centro in basso troviamo invece un moderno display su cui sono visualizzati tutti gli altri dati. I cerchi infine sono leggeri nell’aspetto e dotati di sei razze sdoppiate. Come altri elementi estetici (maniglione posteriore per il passeggero e plastiche della pedana) possono essere rifiniti con un più sportivo grigio antracite (anziché il classico color alluminio), scegliendo l’allestimento “S”. Lo stesso è abbinato a tinte differenti, Rosso Ibis, Nero Grafite e Blu Sport, mentre il Medley di base è più votato all’eleganza, con Bianco Perla e Grigio Titanio in abbinamento a sella e plastiche interne marroni, oltre che il Blu Midnight con sella e dettagli neri, come quelli del Medley S.

Propulsori e l’innovazione dello Start & Stop
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La rinnovata gamma motori di Piaggio si basa sulla famiglia i-get, monocilindrici a 4 tempi e raffreddati a liquido, sul Medley con distribuzione a 4 valvole per cilindro (lo avevamo provato con 3 sul Liberty) ed un moderno sistema di iniezione elettronica. Altra caratteristica nuova e peculiarità del “modello di mezzo” della gamma scooter di Piaggio, è il sistema Start & Stop di serie. Entra in funzione circa 3-7 secondi dopo che ci si è fermati ed evita inutili sprechi di benzina durante le soste ai semafori. Immediata invece la ripartenza, oltre che silenziosa e senza vibrazioni. Il merito è di un dettaglio non da poco, molto importante anche in chiave affidabilità. Un sistema brushless montato direttamente sull’albero motore sostituisce infatti il classico motorino di avviamento ed i relativi ingranaggi di “connessione” all’albero. Un sistema che ha un’altra caratteristica interessante, non necessita di modifiche per essere applicato al motore, rendendone quindi possibile l’adozione su altri modelli Piaggio a breve. La centralina del motore integra in questo caso anche la gestione dello Start & Stop. Il propulsore è declinato nelle classiche cilindrate 125 e 150, rispettivamente con 9 kW (circa 12 cavalli)a 8.250 giri ed 11 kW (15 cv) a 7.750. Buona anche la coppia, co 11,5 Nm a 6.500 giri per il 125 e 14,4 a 6.400 per il 150. Si tratta anche dei primi Euro 4 in questo segmento, ulteriore conferma dell’eccellenza del centro ricerca e sviluppo di Pontedera. I nuovi motori dei Medley garantiscono poi intervalli di manutenzione generosi, con la sostituzione di lubrificanti e filtri da effettuarsi ogni 10.000 Km e la regolazione del gioco valvole addirittura ogni 20.000. Alla guida lo spunto è buono, siamo di fronte a potenze contenute, ma l’erogazione è sempre ottimale e le prestazioni nel complesso sono ben bilanciate. Si conferma l’eccezionale silenziosità del nuovo i-get, privo anche di fastidiose vibrazioni. La trasmissione è ben tarata e lo Start & Stop è così buono nel suo funzionamento, da convincere anche i più scettici. Per i più accaniti resta comunque la possibilità di disinserirlo con un semplice pulsante. Viene invece escluso automaticamente nel caso che il livello di carica della batteria non sia ottimale. Il 150, oltre a consentire l’accesso ad autostrade e tangenziali, ha dalla sua una potenza maggiore e una erogazione più corposa ai medi regimi. Per entrambi qualche piccola incertezza a freddo, dove il motore “gira magro” per le tarature d’obbligo per il rispetto delle direttive Euro 4, ma ben presto l’erogazione diventa regolarissima e molto tonda.

Alla guida cresce in qualità e dinamicità, meno in peso
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Sarà perché lo abbiamo provato da poco, sarà perché le cilindrate sono le stesse, ma mentre guidiamo il nuovo Piaggio Medley il pensiero ed il confronto lo facciamo in primo luogo con il fratello minore Liberty. Le differenze sono tante ed importanti, la prima riguarda certamente i freni. Se l’elegante entry level adotta una soluzione mista con disco davanti e tamburo dietro, il Medley passa ad un doppio disco, addirittura da 260 mm all’anteriore e 240 dietro, entrambi abbinati a pinze con doppio pistoncino flottante, il tutto coadiuvato da un ABS Bosch a 2 canali di decima generazione. I cerchi sono da 16” davanti e 14 dietro, con gomme 100/80 e 110/80. La ciclistica si completa con una forcella con steli da 33 mm e 88 di corsa ed un doppio ammortizzatore regolabile in precarico su 5 posizioni, con una corsa di 76 mm. Alla guida il Medley ci ha saputo davvero convincere. Sulle tortuose strade della nostra prova siamo andati ben oltre quello che ci si possa aspettare da uno scooter (a tratti forse anche oltre il codice della strada), guidando quasi avessimo tra le mani il manubrio di una moto, senza mai mettere in crisi il sorprendente Medley. Si apprezza il telaio rigido (in questo però la taratura delle sospensioni potrebbe non incontrare gli apprezzamenti dei passeggeri sulle dissestate strade urbane) che offre una stabilità elevata anche ad andature veloci e la frenata è promossa a pieni voti. In discesa abbiamo spesso messo in gioco l’ABS sulla ruota posteriore, perché le staccate aggressive spostavano quasi tutto il peso sulla sola ruota anteriore. I meriti di una guida così dinamica e di una frenata molto buona sono certamente riconducibili ad un peso rimasto molto contenuto (132 Kg a secco) e ad una centralità delle masse perseguita con un telaio “monoculla bassa” ed anche con il posizionamento dei 7 litri del serbatoio proprio sotto ai piedi di chi guida. La posizione in sella è comoda e naturale, anche se sostanzialmente imposta dalla pedana, che non consente di spostare i piedi in alcun modo.

Qualità a buon mercato, consumi davvero molto ridotti
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Tanta qualità ed una tecnologia all’avanguardia, anche rispetto alla migliore concorrenza, viene offerta ad un prezzo piuttosto contenuto. Il nuovo Piaggio Medley costa infatti 3.100 euro nella cilindrata 125 e 200 in più per il 150. Per entrambi, tra un mese, sarà possibile scegliere l’allestimento “S”, con 150 euro di aggravio sul prezzo. Corposa la lista degli accessori con cui poter arricchire e personalizzare il Medley. Si va dai tecnologici PMP (Piaggio Multimedia Platform) e PSS (Piaggio Sound System), ai più classici parabrezza (alto) e cupolino (più basso e sportivo). Non mancano un bauletto da 30 o 37 litri, in tinta con lo scooter e abbinabili allo schienalino per il passeggero. La lista non finisce qui, perché continua con copertina e tappetino antiscivolo, antifurto meccanico o elettronico e bike finder, un sistema per ritrovare velocemente il proprio mezzo nelle zone più affollate e comandare dal telecomando l’apertura sella. I consumi dichiarati in ciclo WMTC sono addirittura superiori ai 45 con un litro! 47,5 per il 125, 45,9 per il 150. Non abbiamo modo di confermarvi il dato rilevato in prova, ma i collaudatori, che li hanno testati a lungo, ci hanno garantito un dato nell’utilizzo “normale” superiore ai 40 Km/l. L’unico difetto importante che abbiamo rilevato nella prova del nuovo Piaggio Medley è la forma della pedana, lascia poco spazio al trasporto di oggetti ingombranti e impone una unica posizione per i piedi.

Abbigliamento del test:
Giacca: Alpinestars Motion Waterproof Jacket
Pantalone: Alpinestars Denim Pants – Raw Indigo
Scarpa: Alpinestars Vulk Shoes
Guanti: Alpinestars Polar Gore-Tex Gloves
Tutti questi capi fanno parte della collezione Alpinestars 2016 che trovate descritta in questo articolo.
Casco: Caberg Freeride

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