Erik Buell Racing, il sogno è stato infranto dai debiti

Il peso finanziario di Hero non è bastato a salvarla

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Erik Buell Racing, il sogno è stato infranto dai debiti

Erik Buell Racing – La Erik Buell Racing sembrava essere pronta per una storia di successo, una fenice che rinasce dalle ceneri della Buell e che si lega ad un gigante indiano per assicurare il suo futuro di successi. Ma questa settimana l’azienda ha chiuso i battenti, ha chiuso il suo sito web e ha iniziato il processo per ottenere la protezione del tribunale per i suoi creditori.

Secondo il Milwaukee Journal Sentinel, i debiti di EBR ammontano a più di 20 milioni di dollari. Una storia di successo infranta nei debiti, insomma. La Buell Motorcycles era stata acquistata da Harley-Davidson per poi essere chiusa sommariamente nel 2009, al principio di una crisi finanziaria, con il marchio di Milwaukee che decise di concentrarsi sui suoi modelli “core cruiser” piuttosto che sulle moto sportive della Buell. Al fondatore dell’azienda Erik Buell fu impedito di riavviare la produzione per almeno un anno, ma si garantì comunque i diritti su gran parte dei macchinari appartenenti alla Buell. Non appena riebbe il permesso annunciò l’intenzione di lanciare la Erik Buell Racing e di iniziare a lavorare su una serie di nuovi modelli derivati ​​da un prototipo che è stato originariamente sviluppato per essere il successore della Buell 1125R. Nacque così la 1190RX, una buona due ruote nonostante qualche pecca.

Poi l’indiana Hero decise l’acquisto del 49% di EBR, in cambio dell’aiuto tecnico di Erik Buell e dei suoi ingegneri nello sviluppo di nuovi modelli con il nome Hero. Una moto sportiva da 250cc sviluppata da EBR per Hero sarebbe dovuto essere lanciata sul mercato entro la fine dell’anno. Con il massiccio peso finanziario di Hero a bordo sembrava che EBR fosse finanziariamente sicura, ma la notizia della chiusura ha smentito tutti, togliendo ai 126 dipendenti dell’impresa il proprio lavoro. L’unico barlume di speranza sembra essere che EBR sia alla ricerca della protezione del “Capitolo 128″, un vecchia legge del 1937 che permeete di proteggersi sui creditori in caso di fallimento. A differenza del fallimento, però, il “Capitolo 128″ non cancella i debiti e ciò significa che Erik Buell dovrà ancora combattere per mantenere la sua compagnia in vita.

18th aprile, 2015

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